La mostra -
Francesco e l'abito perfetto

I costumi di "Fratello sole e sorella luna"

La mostra – realizzata in occasione dell’ottocentesimo anniversario della sua morte – esplora il rapporto profondo e travagliato di Francesco d’Assisi (1181/2-1226) con il vestire.

Legato al mondo dei tessuti di lusso per l’impresa famigliare, Francesco se ne allontana con gesti clamorosi, come quello di spogliarsi completamente in pubblico, per restituire tutti gli indumenti al padre; esprime però, allo stesso tempo, un’attenzione e una sensibilità rispetto agli abiti che solo un esperto può avere.

Un percorso inedito e intrigante, che si muove attraverso i costumi del capolavoro di Franco Zeffirelli Fratello sole, sorella luna, testimonianze biografiche e rappresentazioni artistiche.

In “Francesco e l’abito perfetto”, il vestito diventa chiave di lettura dell’anima. Non semplice elemento scenico, ma simbolo di una continua metamorfosi: dal giovane elegante e raffinato al santo che sceglie il saio ruvido, rifugio e dichiarazione d’amore per la povertà. Ogni tessuto, ogni fibra, ogni taglio racconta il passaggio da una vita dominata dall’apparenza a una fondata sull’essenza.

La mostra invita a esplorare il significato dell’abito come strumento di identità e linguaggio spirituale. Accanto ai costumi originali del film, le opere esposte creano un dialogo fra arte, cinema e storia: un intreccio tra stoffa e luce, tra materia e spirito, che restituisce la complessità e la delicatezza del messaggio francescano.

In un’epoca che rinnova e consuma velocemente la moda, il gesto di Francesco assume un valore sorprendentemente contemporaneo. Le sue vesti, umili e consapevoli, richiamano un ideale di equilibrio, misura e libertà interiore: forse l’unico abito davvero “perfetto”.

Ulteriori informazioni saranno disponibili nelle prossime settimane

organizzazione

I curatori

Lorenzo Cantoni

Lorenzo Cantoni

Direttore della Cattedra UNESCO dell'Università della Svizzera italiana

Laureato in Filosofia, ha conseguito un dottorato di ricerca in ambito formativo. È professore presso l'USI - Università della Svizzera italiana (Lugano, Svizzera), Facoltà di comunicazione, cultura e società, dove è direttore dell'Istituto di Tecnologie Digitali per la Comunicazione e responsabile della UNESCO chair in ICT to develop and promote sustainable tourism in World Heritage Sites, istituita all'USI dal 2013. È membro del board di WHES - World Heritage Experience Switzerland e direttore del Master in Digital Fashion Communication, realizzato in collaborazione con l'Università Sorbona (Paris 1 Panthéon-Sorbonne) e direttore del Master in International Tourism.

Alessandro Tosi

Alessandro Tosi

Direttore Scientifico del Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi

Svolge la sua attività didattica e di ricerca nel Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa come professore di Storia dell’Arte moderna. Presidente del Corso di studio in “Scienze dei Beni Culturali” dal 2003 al 2006, presidente del consiglio aggregato dei Corsi di laurea in “Scienze del Turismo” e “Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici Mediterranei” dal 2008 al 2014 e dal 2021 al 2023, attualmente è Vicepresidente del Sistema Museale di Ateno dell’Università di Pisa. Dal 2007 è Direttore Scientifico del Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi (Comune di Pisa, Università di Pisa), struttura che ospita le collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe dell’Università di Pisa.

 

Diego Fiorini

Diego Fiorini

Presidente della Fondazione Teatro di Pisa

Diego Fiorini allestisce mostre ed eventi legati al costume e all'arte contemporanea per manifestazioni come la Biennale di Venezia, il Festival del Cinema di Venezia e in luoghi importanti come il battistero della Piazza dei Miracoli in Pisa, la Basilica di San Francesco ad Assisi, la Cattedrale del Principato di Monaco, la Galleria del costume di Palazzo Pitti, palazzo Reale di Milano.
Ha lavorato, curando le campagne fotografiche e l'impaginato, per cataloghi d'arte con editori importanti come FMR, Motta e Pacini al fianco di maestri importanti della fotografia come Aurelio Amendola e Mario Mulas,